L’emozione delle gare di nuoto

29 febbraio 2016

Mercoledì 24 febbraio, nella piscina del Leone XIII, si sono svolte le gare di nuoto della Scuola Primaria. E’ stato un momento di sport e di festa, emozionante per i bambini, per le maestre e per i genitori che facevano il tifo.

Pubblichiamo il breve commento di una maestra di primo anno e i pensieri di alcuni bambini:

Piscina Leone XIIIIl cuore dei nostri piccoli alunni batte forte fin dalle 8 del mattino, quando eccitati salgono nelle loro classi aspettando la gare di nuoto. Appello, preghiera e via in piscina! L’euforia mista alla paura aumenta sempre più. Il tifo dei genitori, i cartelloni che incitano, gli istruttori e le maestre che rassicurano, i compagni da bordo vasca che sostengono i nuotatori, tutto questo per la loro prima gara. Bisogna gareggiare per dare il meglio di sé, superare i propri timori, mettersi in gioco e soprattutto per sentirsi parte di un gruppo: la classe. È proprio questo l’obiettivo dello sport al Leone, non si vince da soli, ma insieme.

La partecipazione di ognuno è fondamentale perché alla fine dell’anno non si premia la classe più forte, ma quella più sportiva. E allora ecco una bambina che ha capito perfettamente questo messaggio, perché in aula si avvicina e mi dice: “ Sai maestra io sono arrivata ultima, ma sono felice di aver partecipato perché ce l’ho messa tutta e poi perché ho fatto guadagnare punti alla mia classe!” Questo è il senso di appartenenza che si sviluppa a scuola, sentirsi parte di un gruppo con cui si condividono tempo, emozioni, esperienze, riflessioni, in cui si impara non solo a conoscere gli altri, ma anche se stessi attraverso l’interazione e il confronto con i compagni. La strada per i nostri piccoli alunni è lunga, ma deve essere loro sempre ben chiaro che da soli talvolta si va sì più veloce, ma insieme si va più lontano. E allora… pronti, partenza, via!
Maestra Raffaella Rossi

Disegno gareIeri abbiamo fatto le gare di nuoto, nella limpida piscina della nostra scuola. L’ambiente era festoso, preparato con bandierine variopinte, cartelloni incoraggianti e un bellissimo podio in legno bianco, dove tutti i bambini speravano di salire e godersi uno degli attimi più entusiasmanti della loro vita. Nell’aria si sentiva l’agitazione che scorreva nelle vene e la felicità di bambini e adulti. Appena arrivati siamo andati a cambiarci e dopo qualche minuto eravamo già pronti ai bordi della vasca tifando con entusiasmo per i nostri compagni. Poco dopo mi sono trovata sul freddo muretto dietro al possente blocco di partenza e appena salita: “A posto… via !”, sono partita, ho iniziato a nuotare e in quel momento ero io il mio principale avversario: dovevo riuscire a superare me stessa. Ho concluso la gara col sorriso sulle labbra e, tra gli abbracci dei miei compagni, mi sono diretta felice verso il grande podio. Anche oggi, osservando la mia splendente medaglia mi tornano in mente tutte le emozioni e l’allegria di quel giorno!
Alice, 5 B

Tutti i bambini sono emozionati per questo evento, e prima di entrare in vasca sono terrorizzati, ma anche se non vinci non importa, bisogna solo partecipare e divertirsi !
Benedetta e Gaia, 4 B

Io non ho ricevuto medaglie, ma sono comunque soddisfatta di me perché sono molto migliorata rispetto all’anno scorso.
Elvira, 5 B

Io mi sono divertito tantissimo con i miei amici e so che l’importante è partecipare.
Giovanni, 1 A

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