Rally matematico transalpino

25 marzo 2016

Martedì 15 marzo si è svolta in Istituto la seconda prova del RALLY MATEMATICO TRANSALPINO, cui il Leone XIII ha partecipato per la prima volta.

Si tratta di un concorso transnazionale di matematica che coinvolge diverse nazioni a cavallo della catena alpina e non solo (Francia, Italia, Svizzera, ecc.).

Il concorso è promosso dall’Association Rallye Mathématique Transalpin, ed è giunto ormai alla sua ventiquattresima edizione.

Il Leone è coinvolto con alcune classi della Scuola Primaria, quattro della Scuola Secondaria di I Grado e anche alcune classi del Biennio del Liceo Scientifico e del Liceo Classico.

Tale concorso possiede specificità interessanti che invitano anche ad una riflessione sulla metodologia didattica e sui contenuti che vengono trasmessi.

Rally matematicoLa  valutazione, ad esempio, non avviene per singoli alunni, ma per classi, ad ognuna delle quali vengono proposti 7 problemi da risolvere in piccoli gruppi; la formazione dei gruppi deve essere gestita autonomamente dai ragazzi stessi, con una semplice supervisione esterna degli insegnanti.

Ogni gruppo può risolvere un numero qualsiasi di problemi tra quelli proposti: toccherà poi al Docente referente selezionare e inviare al Comitato di valutazione una sola risoluzione per ciascun problema, quella che ritiene più corretta e meglio articolata.

Anche i problemi proposti sono di una tipologia particolare che può implicare diversi tipi di approccio e diversi livelli di soluzione.

La valutazione dei singoli esercizi, ovvero i punteggi assegnati a ciascun esercizio, non segue la logica consueta che viene applicata alle verifiche somministrate durante l’anno scolastico; prevede infatti punteggi articolati in funzione non solo dell’esattezza, ma anche dell’articolazione della risposta, cosa che stimola la capacità di ogni ragazzo di elaborare percorsi di risposta originali e autonomi.

Il Rally consiste in due prove obbligatorie: la prima prova si è effettuata in gennaio, la seconda a marzo. E’ prevista una finale, cui si accede in base alla somma dei punteggi delle due prove obbligatorie.

Dal momento che i ragazzi del Leone partecipano a questo tipo di concorso per la prima volta, è difficile prevedere quali risultati saranno stati in grado di ottenere, anche perché occorre apprendere una metodologia di lavoro comune per la quale è necessario acquisire un certo “stile di lavoro”.

Si è trattato comunque di un’esperienza interessante accolta con grande entusiasmo dai ragazzi. Per i docenti è stata un’occasione di un arricchimento metodologico della didattica.

Ci saranno probabilmente dei limiti, ma …vagliate ogni cosa e trattenete ciò che è buono (1 Ts 5, 21).

Prof. Paolo Ferrario
Scuola Secondaria di I Grado

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