Concorso artistico letterario “Il mio sogno”

31 marzo 2017

Loc il mio sogno_2017Anche il Leone XIII aderisce da quest’anno alla promozione del concorso artistico letterario Il mio sogno, ideato dall’Istituto Sociale di Torino e giunto alla sua sesta edizione.

Il concorso si rivolge agli alunni delle classi Seconde e Terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado della provincia di Torino e di Milano. 

Tema: raccontare il proprio sogno in forma libera, o illustrare il proprio pensiero sul futuro del nostro pianeta, sulla sostenibilità e sul rispetto del Creato e dell’ambiente.

Padrino d’eccezione lo scrittore Maurizio De Giovanni.

Gli elaborati finalisti verranno raccolti in un volume che avrà la prefazione dello scrittore e che sarà presentato al Salone del Libro di Torino. Ricchi premi sono in palio per i vincitori!

La scadenza per la consegna dei lavori è fissata per il 28 aprile 2017.

SCARICA IL BANDO

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Concorso artistico letterario “Il mio sogno”

31 marzo 2017

ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI DEL II E III ANNO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI ISCRITTI AL PRIMO ANNO DEI LICEI 2017/18.

Prot. 258 A/3

Gentili Famiglie,

al seguente link   http://educazione.gesuiti.it/2017/03/31/1311/   e in allegato trovate il bando di un concorso promosso dall’Istituto Sociale di Torino, in collaborazione da quest’anno con il Leone XIII, e rivolto a tutti gli studenti delle classi in oggetto.

Vi ringrazio e invito i ragazzi a partecipare!

ALLEGATO:  IL MIO SOGNO bando 2017

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

 

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Incontro con il prof. Giovanni Azzone

30 marzo 2017
AGLI STUDENTI DEL IV  E V ANNO DEI LICEI
AI DOCENTI DELLE MEDESIME CLASSI
p.c. ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI 

Prot. 251 A/3Cari studenti,

martedì 4 aprile, dalle ore 11 alle ore 12:40, incontreremo in Sala Martini il prof. Giovanni Azzone, già rettore del Politecnico di Milano e attuale project manager di Casa Italia, l’agenzia nata a seguito degli eventi sismici dello scorso anno.

Il prof. Azzone ci parlerà in particolare delle principali sfide che ci attendono relativamente alla cura e alla manutenzione del nostro territorio e risponderà alle vostre domande.

Vi invito a seguire con attenzione

Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

L’emozionante bellezza della classicità

29 marzo 2017
Il teatro di Epidauro

Il teatro di Epidauro

Dal 26 al 30 marzo gli studenti della I e II Liceo Classico sono in visita in Grecia, accompagnati dai professori Biella, Campanini e Cocuzza. Una gita come tante? Nooo! Una gita preparata da tempo e vissuta insieme ad un gruppo di studenti del corso di lingue classiche del Mount St Mary’s, il Collegio dei Gesuiti di Sheffield, in Inghilterra, accompagnati dalle prof. Pavlina e Fanny.

Alcuni studenti ci hanno inviato un resoconto appassionato.

Studenti italiani e inglesi

Sull’acropoli con gli studenti inglesi

Ecco tutta l’emozione di Iacopo e Amelie:

La nostra prima giornata ad Atene si è aperta con l’incontro con i nostri nuovi amici inglesi: all’inizio entrambe le parti erano fredde nel cominciare a relazionarsi l’una con l’altra… poi abbiamo intrapreso conversazioni sulla nostra vita, sia scolastica, sia extra-scolastica; questo è stato molto interessante per conoscere quanto siano diverse le nostre abitudini rispetto alle loro.

Dopo aver fatto colazione insieme a loro, al termine di un primo rapido giro tra i resti di quella che era la grande Atene ai tempi delle Panatenaiche, siamo giunti finalmente alla meta forse più attesa, o quantomeno più famosa, dell’intero viaggio: l’acropoli. E così oltre al bel tempo e alla raffinatezza del popolo greco ci ha accolti l’incredibile panorama della città di Atene, che ha fomentato la nostra euforia. Tutto ciò che abbiamo studiato sui banchi di scuola e che ci limitavano a vedere in una piccola foto, si è presentato davanti a noi in maniera tanto maestosa da riempire i nostri cuori di una gioia indescrivibile per aver in qualche modo concretizzato quello che abbiamo imparato in questi anni di liceo.

Acropoli di Atene

Visita all’acropoli

Inoltre ricorderò questa esperienza per il fatto che ognuno di noi ha presentato una parte dell’acropoli in inglese, spiegando qualche aneddoto sui monumenti ai compagni della scuola inglese.

Dopo aver lasciato il Partenone, con l’Eretteo, i Propilei e il tempio di Atena Nike, ancora sbigottiti  dalla magnificenza della classicità che era estremamente evidente in ogni dettaglio, in seguito al meritato pranzo ci siamo diretti verso la seconda tappa giornaliera, questa volta rappresentata dal Museo Archeologico nazionale di Atene. Anche in questa tappa, non meno importante della prima, abbiamo potuto ammirare la cultura greca tra i resti in lamine d’oro dei Micenei, i Kouroi dell’epoca arcaica e i colorati vasi delle isole Cicladi, un’occasione da non perdere per immergerci nella bellezza dell’antichità e avvicinarci un po’ di più alla realtà di quell’epoca.

In conclusione è stata una giornata piena di emozione nel vedere il nostro tanto amato mondo greco con i nostri occhi, ma soprattutto nel vedere come la storia si sia protratta nei secoli quasi intatta arrivando sino a noi, nelle nostre mani, così stupendamente integra e così affascinante, con opere che è possibile apprezzare fino in fondo solo se viste da vicino.

Iacopo Bassi (II Classico) e Amelie Moreno (I Classico)

 

Qui invece trovate lo sguardo attento e curioso di Beatrice e Federica:

Giovani classicisti

Giovani classicisti

In molti pensano che la bellezza della Grecia e della sua storia si esauriscano nella sua capitale, Atene; oggi però abbiamo avuto la prova che non è affatto così: passando per il suggestivo istmo di Corinto, realizzato artificialmente, abbiamo avuto l’occasione di ammirare le bellezze che tuttora ci regala la regione dell’Argolide.

Il primo sito che abbiamo visitato è stato il teatro di Epidauro che si erge circondato da una folta foresta e, oggi, era illuminato da un’intensa luce solare che ci ha scaldato per tutta la giornata. Questa struttura imponente stupisce i turisti per diversi motivi, quello principale è l’acustica. Facendo un esperimento insieme ai nostri compagni Giulio Soncini, che ha recitato il proemio dell’Iliade in metrica greca, e Giada Mariani, che ha svolto un monologo molto coinvolgente, è stato chiaro come la loro voce arrivasse limpida e pulita in ogni angolo del teatro, anche nelle zone più alte.

Dopo esserci rifocillati a Nauplia, siamo tornati indietro nel tempo visitando i resti dell’antichissima Micene.

Micene, porta dei Leoni

Micene, porta dei Leoni

Abbiamo visitato le rovine della città, sempre nella regione dell’Argolide. Come prima cosa abbiamo potuto osservare la porta dei Leoni, entrata monumentale dell’antica città, così chiamata per le decorazioni con due leoni posti sopra l’architrave della porta, nel triangolo di scarico. Successivamente siamo saliti sulla sommità della rocca attraverso un sentiero, e abbiamo visitato alcune tombe a tholos, delle tipiche tombe circolari sormontate da una cupola, tra cui la tomba di Clitemnestra e quella di Egisto, sotto la quale giace quella di Agamennone.

Abbiamo infine visitato anche una cisterna sotterranea, costruita per garantire agli abitanti della città l’acqua durante gli assedi. In questa splendida giornata abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio i nostri compagni inglesi e troviamo che sia stato anche molto interessante essere le loro guide nella visita di queste città.

Beatrice Gramegna (II Classico) e Federica Antoniazzi (I Classico)

 

A Virginia e Giulio infine è affidato il compito di presentare la magica atmosfera di Delfi:

Delfi

Delfi

Delfi: che meravigliosa scoperta! Questa mattina con i nostri compagni inglesi abbiamo visitato il temenos, il luogo sacro destinato nell’antichità al culto di Apollo. Coinvolti dall’atmosfera magica e dalla suggestione del luogo impervio e isolato, alcuni di noi hanno presentato ai compagni, sia in italiano che in inglese, i luoghi più significativi del sito.

Non meno coinvolgente è stata la visita al Museo, dove abbiamo potuto vedere dal vivo opere che abbiamo studiato sui libri: i kouroi di Cleobi e Bitone e il famoso auriga.

Nel pomeriggio siamo tornati ad Atene concludendo con la visita del Museo dell’acropoli: anche qui abbiamo ammirato opere straordinarie inserite nel contesto di un edificio davvero speciale.

Siamo al terzo giorno, i rapporti tra di noi sono sempre più stretti e la differenza di lingua non è certo stato un ostacolo.

Virginia Puglisi (I Classico) e Giulio Sioli (II Classico)

Iscrizione Campi estivi in Romania

29 marzo 2017
ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI DEL III E IV ANNO DEI LICEI
 
Prot. 247 A/3
 
Gentili Famiglie, cari studenti,
 
cliccando al seguente link http://cvxlms.it/volontariato-romania-estate-2017/ o scaricando l’allegato, trovate le informazioni e la scheda di iscrizione per i Campi estivi in Romania.
 
Rinnovo a tutti l’invito a partecipare a questo nuovo importante progetto!Di seguito trovate l’allegato: Scheda internet iscrizioni Sighet ESTATE 2017

 
Un cordiale saluto
Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo
 

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Una giornata insieme a papa Francesco

28 marzo 2017

Papa San SiroSull’attesa visita di papa Francesco a Milano dello scorso 25 marzo abbiamo letto e visto tanto. Per noi del Leone XIII è stato importante e bello essere presenti, con lui, in quasi tutte le tappe della lunga giornata trascorsa tra la nostra città e Monza. Porteremo con noi il ricordo delle sue parole appassionate, dei gesti coraggiosi, l’emozione indescrivibile di essergli stati accanto.

Così, in Duomo, all’incontro con il clero, erano presenti i nostri padri Gesuiti; al parco di Monza, per la Santa Messa, fin dal primo mattino stazionava emozionata una folta rappresentanza di famiglie leoniane, con alcuni insegnanti. A San Siro, infine, per l’incontro con i Cresimandi, tanti ragazzi della Scuola Media con i loro insegnanti sedevano tra gli ottantamila in festa per una “star” un po’ diversa dal solito, che invitava all’amicizia con Gesù e al rispetto fraterno. Altri leoniani hanno collaborato all’organizzazione della visita, prestando servizio come volontari.

Raccontiamo la giornata con alcune brevi testimonianze e qualche immagine.

Chi desiderasse condividere altre testimonianze e fotografie può inviarle alla prof.ssa Alessandra Bevilacqua, all’indirizzo alessandra.bevilacqua@leonexiii.it. Le metteremo insieme alle altre e prepareremo un quaderno dei ricordi di questa giornata memorabile!

 

DUOMO DI MILANO: incontro con il Clero

Religiosi del LeoneLa giornata del 25 marzo è stata una bellissima festa per tutti noi! Come gesuita e sacerdote l’ho vissuta fin dalle prime ore del mattino, con l’incontro in Duomo per sacerdoti, religiosi e religiose di tutta la Diocesi. Mi ha molto colpito lo slancio e lo sguardo positivo che Francesco ha dato sulle sfide che il mondo moderno pone alla vita religiosa e il suo caldo e appassionato invito a recuperare il valore di una presenza significativa che può dare chi dedica in modo speciale la propria vita a Dio, mettendo da parte la preoccupazione per i numeri “minimi”.
E poi la festa è proseguita a Monza, nel parco della Villa Reale. Quante persone! Un mare di gente e di fazzoletti hanno accolto il suo arrivo. Nell’aria era tangibile l’affetto nei confronti di Francesco e altrettanto l’emozione. Credo che per tutta Milano questa data rappresenterà un felice ricordo negli anni a venire.
Purtroppo non sono riuscito a partecipare al terzo importante appuntamento della giornata, a San Siro con i cresimandi. Ho recuperato il suo intervento successivamente e posso confessare che il suo discorso contro il bullismo mi ha emozionato. Padre Diego

 

MONZA: S. Messa

Monza panoramica Una giornata davvero unica, che in quanto tale si prende uno spazio tondo, pieno e solare nella frenesia della nostra vita quotidiana. L’incontro con papa Francesco ha il senso di una scelta voluta e agita da ciascuno dei partecipanti. Ogni minuto ha il sapore speciale del passo lento di avvicinamento a piedi al luogo dell’Incontro, accompagnato dai profumi e dai colori del parco di Monza. Il grande prato, quasi deserto all’arrivo, si riempie di un milione di persone che fanno vivere il senso di comunità, troppo spesso perduto in una fede coltivata con individualismo. Emoziona il silenzio attento di tutti sin dalle prime parole del Santo Padre in collegamento dal Duomo. Emoziona l’omelia, che sa raggiungere con disarmante semplicità il profondo senso della fede, della vita, e dell’azione nella vita di fede. Emoziona il richiamo al paradosso per cui, quando tutto si accelera per costruire una società in teoria migliore, alla fine non si ha tempo per niente e per nessuno: perdiamo il tempo per la famiglia, il tempo per la comunità, perdiamo il tempo per l’amicizia, per la solidarietà e per la memoria. Come puoi non “guardarti dentro” dopo una giornata così?  Luigi

MonzaDa genitore posso dire che, come sempre in questi miei sette anni al Leone, la scuola è riuscita anche questa volta a regalarmi un’occasione di grande gioia, con la consueta organizzazione contraddistinta dalla semplicità e dall’efficienza, compreso il rocambolesco ritorno, che ha dato un tono di avventura alla lunga giornata.
Vivere tutti insieme: genitori, studenti e insegnanti, l’emozione di accogliere Papa Francesco e di pregare con lui, è stato davvero un regalo prezioso e ne serberemo sempre il ricordo nel cuore. Credo che quest’esperienza abbia fatto crescere in tutti noi la gioia di essere cristiani.  Alessandra

È stata una giornata meravigliosa il cui ricordo continua a tornarmi in mente: la Messa solenne, i canti e la musica commoventi, la condivisione gioiosa con migliaia di persone, le parole potenti di papa Francesco che sempre toccano le corde più profonde del mio cuore e della mia mente e nelle quali ritrovo ogni volta quel modo “gesuitico” di vivere e di pensare che gli anni trascorsi al Leone mi hanno insegnato. Grazie papa Francesco.  Giovanna
Quando ho dato il mio nominativo per partecipare alla Santa Messa presieduta dal Papà a Monza, l’ho fatto quasi senza pensare che sarei stata presente a un evento tanto importante, quasi per curiosità. In effetti la mia conoscenza del Santo Padre era molto giornalistica e limitata alla lettura di qualche suo libro, per cui non avevo captato molto i suoi messaggi. Quando però è arrivato sulla sua auto sorridente, percorrendo i vari settori da cui ci affacciavamo noi fedeli, mi si è aperto il cuore per questo suo voler salutare tutti quasi per ringraziarci della nostra presenza. L’atmosfera, pur dispersiva in un vasto prato affollato da migliaia di persone, è diventata subito solenne, silente e colma di attenzione per non perdersi una virgola del suo discorso. Proponendoci l’immagine di due madri a confronto, Maria ed Elisabetta, entrambe chiamate ad essere madri, anche se in circostanze diverse, mi ha colpito con una semplice citazione: “Rallegrati il Signore è con te”. Una frase di rassicurazione e di speranza, però concreta. Parole come amicizia, misericordia, dolore, ansia e desiderio sono la realtà del nostro vivere: ci ha ricordato così il loro valore e quanto sia fondamentale guardare oltre, perché “nulla è impossibile a Dio”. Della sua omelia mi è rimasto anche il suo voler richiamare ognuno di noi singolarmente parlando delle problematiche che noi, uomini e donne di oggi, di tutte le età, benestanti e poveri, colti e ignoranti e di paesi diversi, ci troviamo a vivere e dicendoci quanto conosce le nostre fatiche e quanto sia grande e importante il nostro proseguire. L’ultima immagine che ho di questa giornata è quella di tutte le persone presenti che camminando verso l’uscita invadevano la vista del parco: era un mare di gente che mi ha fatto capire che il popolo di Dio esiste ancora! Dovremmo ricordarcelo tutti più spesso per avere più coraggio e più certezze. Ida 


SAN SIRO: incontro con i Cresimandi

San SiroAlle 14, davanti al Leone, si è riunita la piccola truppa dei Cresimandi. Muniti di pettorina rossa ed entusiasmo, 106 ragazzi e 11 adulti hanno raggiunto lo stadio di San Siro dove hanno sperimentato una vasta gamma di emozioni (dallo stupore di entrare in uno stadio gremito di giovani, alla meraviglia per le coreografie, all’emozione per la presenza di papa Francesco…), alternando momenti di divertimento esuberante durante i canti e i balli, a momenti di riflessione silenziosa e preghiera condivisa. Siamo rientrati al Leone dopo le 20, stanchi e fradici di pioggia, ma felici, tutti sorridenti, tutti con un seme nel cuore. Un primo commento a caldo: “Prof! San Siro è più bello con il Papa che durante il derby!!!”. E detto da un milanista sfegatato…  Gaia

 

Il gioco serio del JEEP

28 marzo 2017

La costruzione dell’unità europea è un’impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri. Abbiamo creato un’Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare. 

L’unità europea è iniziata come il sogno di pochi ed è diventata la speranza di molti. Fino a che l’Europa non è stata di nuovo una. Oggi siamo uniti e più forti: centinaia di milioni di persone in tutta Europa godono dei vantaggi di vivere in un’Unione allargata che ha superato le antiche divisioni.
JEEP 2017Sono queste le parole con cui si apre la Dichiarazione che i Capi di Stato dei 27 paesi membri dell’Unione Europea hanno firmato a Roma lo scorso 25 marzo, in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della stipula dei Trattati di Roma, atto ufficiale di nascita di quella che negli anni sarebbe diventata l’Unione Europea.

E’ proprio questo lo spirito con cui, anno dopo anno, dal 2005 a oggi, le delegazioni di otto collegi della Compagnia di Gesù appartenenti a otto diversi paesi europei si incontrano per il progetto denominato JEEP (Jesuit European Educational Project), giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione.

A Gdynia, in Polonia, presso l’Ogolnoksztalcace Liceum Jezuitow si sono ritrovate  le delegazioni di sette collegi europei (l’Istituto Leone XIII, il Sint Barbaracollege di Gent – Belgio, l’École de Provence di Marseilles -Francia, il Kauna jesuitu gimnazija di Kaunas e il Vilniaus jesuitu gimnazija di Vilnius -Lituania, il Jesuites-Sarrià St. Ignasi di Barcelona Spagna, il Fenyi Gyula Jezsuita Gimnázium és Kollégium di Miscolč –Ungheria), oltre al collegio ospitante, per discutere in inglese di temi di stretta attualità: la nuova vision dell’Europa alla luce della Brexit, il ruolo dell’Unione nei trattati di commercio internazionali, le nuove tecnologie e le problematiche di una società in costante invecchiamento, la questione dei rifugiati e la crisi medio-orientale, le problematiche connesse con la cyber-realtà e le necessità di un maggiore controllo sul flusso delle informazioni, la sicurezza dei confini e dei territori dell’Unione, le questioni legate ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse del territorio.

JEEP 2017 lavoriIl tutto attraverso una simulazione dei lavori del Parlamento Europeo, che si è avviata con divertenti giochi di teambuilding domenica 26 marzo e si concluderà venerdì 31 marzo con un’assemblea generale ospitata nel palazzo del Comune di Gdynia e introdotta dal Sindaco della città.

Nel corso dei lavori, ciascuno studente si deve calare  nella parte di un delegato, membro di una commissione di lavoro incaricata di stendere, secondo precise regole, una risoluzione che proponga possibili realistiche soluzioni alla questione oggetto dell’indagine, attraverso un percorso di confronto e di mediazione con le esigenze di tutti i Paesi membri.

Un gioco dunque. Un gioco però molto serio: non si vince nulla, se non l’approvazione della propria risoluzione da parte dell’Assemblea Generale. Ma non è forse questo il vero scopo della democrazia? Far crescere i nostri ragazzi nel pieno rispetto del mondo in cui si troveranno ad agire come operatori di pace e di progresso, consapevoli delle difficoltà ed aperti e attenti al prossimo, è una delle migliori lezioni che possiamo fornire loro. E, spesso, sono loro ad insegnare molto a noi, vecchi europei, talvolta stanchi e poco inclini a lottare per mantenere vivo uno dei più straordinari progetti di democrazia e progresso che siano mai stati realizzati; forse la vera lezione la riceviamo noi adulti, imparando a fidarci del loro entusiasmo, della loro creatività e della loro capacità di comprendere il difficile mondo che stanno ricevendo in eredità.

Un grazie quindi a tutti i giovani delegati presenti, e una particolare menzione ai nostri Matteo Crugnola, Carlo Cogliati, Vittorio De Carolis, Federico Serino, Marco Rossi e Carlotta Albasio, che stanno dando eccellente prova di sé in questa straordinaria esperienza di crescita umana e civile.

Per quanti volessero seguire “in diretta” i lavori del progetto, è stato allestito un sito web raggiungibile al link jeep.jointheway.com

 

Il JEEP

JEEP stemmaNato dalla volontà di un gruppo internazionale di insegnanti (e amici), il JEEP affonda le proprie radici nella fiducia che le nuove generazioni – quelle che non hanno mai conosciuto sulla propria pelle la realtà della guerra, che sono cresciute all’ombra del benessere economico e del progresso, che hanno sempre potuto frequentare una scuola, crescere e lavorare in serenità – sappiano riconoscere che, alla base della loro condizione, c’è stata e c’è tutt’oggi l’idea di un gruppo di visionari che hanno saputo individuare la strada per dare corpo e concretezza ad una utopia. Un’utopia che da 60 anni sta garantendo pace e benessere all’Europa.

Oggi quell’Europa sta cambiando rapidamente, sotto la spinta di pressioni interne ed esterne che probabilmente non hanno precedenti e che ne mettono in discussone la tenuta presente e futura. Se ne sono accorti i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri, che stanno lavorando per rilanciare l’immagine e l’idea dell’Unione.

Altrettanto stanno facendo le nostre scuole, che continuano a puntare su un progetto che mette al centro i giovani, la loro inesauribile voglia di cambiare, crescere, innovare, cercando di fornire gli strumenti per progettare e dare forma a questo futuro.


Prof. Antonio Bertolotti

Referente per l’Internazionalità e per il JEEP

Campionati di Atletica dei Licei

28 marzo 2017
ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI DEI LICEI 

Prot. 244 A/3


Gentili Famiglie, cari studenti,
mercoledì 5 aprile, al campo XXV Aprile, dalle ore 8:30 alle ore 12:30 circa, si svolgeranno i tradizionali Campionati di Atletica dei Licei.

I ragazzi si troveranno direttamente al campo (via Cimabue) a partire dalle ore 8:00, secondo il calendario gare ricevuto dal proprio docente di Scienze Motorie.

I genitori che avessero piacere a intervenire possono assistere alle gare.Al termine della manifestazione gli studenti rientreranno a casa con mezzi propri. Il giorno successivo alle gare gli studenti assenti alle competizioni dovranno presentare la giustificazione firmata dai genitori.

Un cordiale saluto a tutti e buon allenamento ai ragazzi

 

Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Gare d’Istituto di Atletica Scuola Primaria

28 marzo 2017

A TUTTE LE FAMIGLIE DELLA SCUOLA PRIMARIA

 

Prot. 236 A/3

 

Gentili Famiglie,

vi trasmettiamo una comunicazione del Coordinatore relativa alle Gare d’Istituto di Atletica che si svolgeranno presso il Campo XXV Aprile nella giornata di mercoledì 12/04/2017.

Di seguito trovate gli allegati:  Gare di atletica Scuola Primaria Campo XXV Aprile

Cordiali saluti.

 

La Segreteria 

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 20145 Milano

Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Viaggio di istruzione a Malta

26 marzo 2017
Foto di gruppo al St. Aloysius

Foto di gruppo al St Aloysius. In prima fila padre Jimmy Bartolo S.I., Rettore del Collegio

Siamo appena tornati da un bel viaggio di istruzione, che si è svolto dal 22 al 25 marzo a Malta e Gozo, due isole che colpiscono per i forti contrasti di colori: l’azzurro del Mediterraneo, il calcare color miele dell’architettura e un cielo quasi sempre terso.

Appena arrivati, con tre classi di Prima Liceo Scientifico, accompagnate dai proff. Bezzera, Cattaneo, Chiffi, Devaux e Blandini, insieme alle nostre simpatiche guide Vivian e Mariella, abbiamo visitato la piccola città di Birgu, nel porto grande di Valletta, già sede dei Cavalieri Ospitalieri di Malta.

Il secondo giorno siamo andati in visita al Collegio gesuita St Aloysius, recentemente entrato a far parte della rete delle scuole della neo Provincia Euro Mediterranea. Qui siamo stati accolti calorosamente dal Rettore dell’Istituto, father Jimmy Bartolo S.I., e dal vicepreside Edwin Ungaro, che ci hanno mostrato le belle strutture del Collegio. I nostri studenti sono stati molto contenti di poter ascoltare father Jimmy, che ci ha spiegato le analogie e le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello maltese.

Dopo questo bell’incontro il nostro viaggio è proseguito con la visita ai siti archeologici di Hagar Qim, del tipico villaggio di pescatori di Marsaxlokk e delle catacombe di San Paolo a Mdina, l’antica capitale romana.

Il terzo giorno è stato interamente dedicato ad una passeggiata naturalistica a Gozo, la “sister island” di Malta:  ricca di notevoli paesaggi naturali, Gozo ci ha incantato. Al termine di una camminata di circa due ore siamo arrivati nella baia di San Blas, dove abbiamo potuto pranzare e fare un bel bagno nelle acque fredde e cristalline.

Dopo pranzo ci siamo spostati a Dwejra, estremo punto dell’isola verso ovest,  dove abbiamo ammirato lo splendido “mare interno” e la celebre Rocca del Generale, un blocco di roccia sedimentaria che fuoriesce dal mare per oltre 50 metri e che, per la bellezza dei fondali, è un punto noto per le immersioni subacquee.

L’ultimo giorno è arrivato troppo in fretta… abbiamo visitato la capitale di Malta, Valletta, con la sua celeberrima concattedrale, dove abbiamo ammirato, tra le tante opere, il capolavoro di Caravaggio, La decollazione di san Giovanni.

Siamo stati molto felici di poter fare questa esperienza e ci auguriamo di poter ritornare nelle belle terre maltesi molto presto.

Prof.ssa Sara Blandini
Scuola Secondaria di II Grado

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