OPEN DAY LICEI del 18 novembre

30 ottobre 2017
AGLI STUDENTI DEI LICEI E ALLE LORO FAMIGLIE 

Cari studenti,
 
trovate in allegato una lettera relativa allOPEN DAY dei Licei di sabato 18 novembre, in cui chiedo una vostra cortese collaborazione per la buona riuscita dell’iniziativa. Nella stessa lettera è compreso il tagliando da consegnare a Valentino o Mara entro l’8 novembre, firmato da un genitore (o dallo studente del V anno, se maggiorenne), necessario per poter aderire alla mattinata.
 
Ricordo invece agli studenti di III, IV e V Liceo Classico che la presenza all’Open Day è obbligatoria ai fini del completamento orario.
Di seguito trovate l’allegato: Lettera studenti open day
Vi ringrazio
 
Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

I bambini della Primaria a lezione di coding

29 ottobre 2017
Esperta Coder Kids

Esperta di Coder Kids

Ormai da alcuni anni gli alunni della Scuola Primaria, a partire dalla classe Terza, durante le ore di informatica non solo imparano a utilizzare programmi come Paint, PowerPoint, Word, ma si cimentano con il coding, ovvero cercano di avvicinarsi ai concetti base dell’informatica, del pensiero computazionale e alla logica della programmazione.

In Terza i bambini seguono le lezioni che si trovano in rete nel sito programmailfuturo.it, promosso dalla Fondazione Telecom.

Nelle classi successive gli allievi, sotto la  guida degli esperti di Coder Kids, sono invitati a costruire giochi didattici progressivamente più complessi, servendosi di Scratch, un ambiente di programmazione per ragazzi inventato da studiosi del MIT Media Lab di Boston.

 III Primaria a lezione di coding

A lezione di coding

Al recente Convegno Scuola di Futuropromosso dal nostro Istituto insieme  all’Istituto Marcelline Tommaseo e al Collegio San Carlo, padre Giacomo Costa SJAndrea Granelli hanno individuato nella  tecnologia, nel digitale e nella cultura umanistica le strade per affrontare il futuro.

In quanto a tecnologia e digitale, dalla Scuola Primaria fino ai Licei, nel nostro Istituto è stato attivato un percorso graduale e continuo di media education, pensiero computazionale, coding, robotica e stampanti 3D, che aiuta i  ragazzi ad aprirsi al mondo con consapevolezza.

Quanto alla cultura umanistica… è il cuore, da sempre, della formazione delle scuole dei Gesuiti!

Maestra Letizia Cova
Scuola Primaria

Adesioni al Coro e musical al Liceo

25 ottobre 2017

AGLI STUDENTI DEI LICEI
p.c. ai genitori degli studenti dei licei
ai Docenti dei Licei
ad Alessandra Di Niro

Prot. 964 A/3

Carissimi studenti,
anche quest’anno al Leone vivremo insieme l’esperienza del coro, che avrà numerose occasioni di espressione (open day, concerti, musical, concorso musicale DIAMOCI UN TONO, ecc ecc…).
Come prima esperienza prepareremo i cori per il musical FOOTLOOSE che abbiamo iniziato a preparare l’anno scorso e che verosimilmente andrà in scena nel mese di marzo.
Servono anche voci maschili, non fate i timidi!!
Le prove sono il venerdì dalle 14:30 alle 16:30 in CVX, fino al momento in cui inizieremo a provare in TEATRO insieme a tutti gli altri amici del musical, sempre il venerdì dalle 14:30 alle 16:30.
Chi di voi fosse interessato a partecipare al coro o al musical compili il form entro venerdì 27 ottobre.
Anche chi già viene da anni al coro e al musical per favore compili il form, così aggiorniamo la mailing list e il gruppo whatsapp.
Cliccate qui: https://goo.gl/forms/eZpRUhaYZKe5Dc1k1

Per informazioni potete scrivere a alessandra.bevilacqua@leonexiii.it

Grazie a tutti e a presto!!

Prof.ssa Alessandra Bevilacqua
Prof. Claudio Cocchetto
Prof. Elisabetta Brun
Federica Bonatti

 

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Scegli da che parte stare!

24 ottobre 2017
La Masseria raccontata dalla stampa

La Masseria raccontata dalla stampa

A Cisliano, non lontano da noi, esiste un luogo in cui si respira un forte senso civico e si parla di impegno sociale. La Masseria di Cisliano è uno di quei beni confiscati alla criminalità organizzata divenuto “bene comune”: grazie ad un progetto di riutilizzo sociale il bene è stato restituito alla collettività, oggi è centro di accoglienza per rispondere a diverse emergenze abitative ed è custodito e tutelato dal Comune di Cisliano, da Caritas Ambrosiana e da diverse associazioni tra le quali Una Casa Anche Per Te.

Lunedì 23 ottobre i ragazzi della II Media B e della II Media C sono stati accolti per l’intera giornata scolastica in questa realtà, accompagnati dai proff. Ciaccio, De Vecchi, Diliberto, Pizzul e De Gaspari, e sono stati invitati a riflettere su tematiche quali l’omertà, l’indifferenza, il meccanismo dell’usura. Nella Masseria l’individualismo viene superato dal saper guardare all’altro e dallo spirito di condivisione: “siamo usciti dalla nostra bolla di sicurezza” commenta Chiara.

Una riflessione contro la mediocrità

Una riflessione contro la mediocrità

La Masseria è un luogo in cui si impara ad ascoltare l’altro, in cui si è chiamati a mettersi in gioco e a compiere una scelta, a chiedersi: “Ma io da che parte sto?”. La risposta più semplice sarebbe “tanto io cosa c’entro?” e invece c’entriamo tutti!

Tanti sono i “perché” che ci scuotono; se non scegliamo, le cose non cambiano! Cominciamo con il chiederci che cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo, nel nostro gruppo classe: “ciascuno deve fare ciò che può” dice Aloys. La Masseria offre l’entusiasmante esperienza di una “partita di rugby”, nella quale la palla viene lanciata all’indietro e fino a quando l’ultimo non arriva, non si va avanti.

Vivere una vita piena significa questo: aspettarsi, vivere insieme, condividere, mettersi in gioco e sporcarsi le mani.

I ragazzi di II B e II C della Secondaria di I Grado alla Masseria

I ragazzi di II Media B e C alla Masseria

Nel corso della mattinata sono state organizzate numerose attività didattiche pensate dai docenti delle due classi, al termine delle quali i ragazzi si sono confrontati, facendo emergere spontaneamente alcune riflessioni su dinamiche di classe che hanno rispecchiato difficoltà, incomprensioni, atteggiamenti di indifferenza. Se un bene comune è tale solo se è di tutti e solo se viene usato per chi ha più bisogno, la mia classe è un bene comune?

L’impegno, il senso civico, lo sguardo alla collettività non sono parole astratte, ma hanno un forte risvolto pratico e necessitano di azione immediata, qui ed ora. Sparecchiare la tavola, servire il cibo ai compagni, rassettare una stanza tutti insieme sono le attività mediante le quali i ragazzi hanno potuto toccare con mano cosa significhi vivere insieme ed essere un gruppo classe.

Ma è soprattutto la toccante testimonianza di Rami, fuggito dall’Egitto all’età di 13 anni, a smuovere qualcosa dentro di noi. “Rami ha avuto il coraggio di raccontarci la sua storia” commenta Amedeo. E attraverso il dono di questa storia, inevitabilmente ripensiamo alla nostra. “Quanto siamo fortunati!” dice Samuele, e Filippo aggiunge “è importante apprezzare ciò che si ha”.

Il tragico racconto del viaggio di Rami, prima sul furgone e poi sulla “barca della speranza”, ci porta a riflettere sul valore della vita. “Non si può giudicare dall’apparenza, dietro ad ogni uomo c’è un vissuto che non conosciamo” afferma Eleonora. Ascoltare Rami e venire a conoscenza della sua storia significa anche ascoltare noi stessi e riflettere sulla nostra storia personale. E a questo punto non ci si può più tirare indietro: scegliamo da che parte stare!

Prof.ssa Silvia Ciaccio
Scuola Secondaria di I Grado

Dote scuola: componente merito 2017-2018

24 ottobre 2017

Dote Scuola 2017/2018 – componente “Merito” – presentazione domande

Prot. n. 957 A/3

Online le informazioni e le istruzioni rivolte agli studenti che hanno concluso l’anno scolastico 2016/2017 con risultati eccellenti.

 

Si comunica che a partire dalle ore 12.00 del 16 ottobre 2017 e fino alle ore 12.00 del 15 novembre 2017 è attivo il portale per poter fare domanda di Dote Scuola – componente Merito.
Si ricorda che possono accedere al beneficio gli studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado o dei centri di formazione professionale che hanno concluso l’anno 2016/2017 con risultati eccellenti.

In particolare Dote Merito si rivolge a due tipologie di studenti:

  • A) studenti delle classi terze e quarte del sistema di istruzione che hanno conseguito una valutazione finale media pari o superiore a nove. A questi è riconosciuto un buono servizi di € 500,00 finalizzato all’acquisto di libri di testo e/o dotazioni tecnologiche per la didattica;
  • B) studenti delle classi quinte del sistema di istruzione che nell’anno scolastico 2016/2017 hanno raggiunto, rispettivamente, una valutazione finale pari a “100 e lode” al termine dell’esame di Stato. A questi è riconosciuta una dote con un importo che va da €. 1000,00 a € 3.000,00 per sostenere esperienze formative di apprendimento ed arricchimento di conoscenze e abilità, anche attraverso viaggi di studio all’estero. In particolare il valore della dote è stabilito:
    • per esperienze di almeno una settimana in Italia sarà erogato un voucher di €.1.000,00
    • per esperienze di almeno una settimana in Europa sarà erogato un voucher di €.1.500,00
    • per esperienze di almeno una settimana in un paese extra europeo sarà erogato un voucher di €.3.000,00

In questo secondo caso tali voucher dovranno essere utilizzati per partecipare ad esperienze che sono inserite su un apposito catalogo consultabile online.

Si ricorda che la domanda, come al solito, deve essere fatta esclusivamente on line sul sito di Regione Lombardia al seguente indirizzo: http://www.scuola.dote.regione.lombardia.it facendo attenzione a seguire tutte le procedure previste, in ordine alla presentazione e alla protocollazione della stessa.

 

TIPOLOGIA: Agevolazioni
SCADENZA: Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16-10-2017
DATA CHIUSURA: 15-11-2017

Il presidente dell’Indire al Leone XIII

19 ottobre 2017
Il dott. Biondi e alla sua destra Filippo Dallanoce, Giacomo Astolfi e Paolo Pallavicini

Il dott. Giovanni Biondi e dalla sua destra Filippo Dallanoce, Giacomo Astolfi e Paolo Pallavicini

Il presidente dell’Indire, Giovanni Biondi, ha  fatto visita al Leone, desideroso di vedere una delle scuole capofila del movimento Avanguardie Educative, da lui fondato nel 2012.

L’IndireIstituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, ha sede a Firenze.

Durante la sua visita il dott. Biondi ha potuto conversare con la direzione della scuola e alcuni studenti dei Licei della redazione di LeOnline (cliccate per leggere l’articolo degli studenti).

Sul futuro della scuola italiana, il presidente Biondi ritiene che sia importante superare il modello tayloristico di una scuola solo trasmissiva, centrata più sull’insegnamento che sull’apprendimento, per favorire invece un ruolo sempre più attivo degli studenti e l’innovazione metodologica.

I nostri studenti hanno dato una bella testimonianza di come il Leone favorisca questa centralità dell’alunno attraverso progetti come LeOnline, la possibilità di utilizzare (e riprogettare) gli spazi della scuola per studiare e lavorare insieme, l’uso delle tecnologie per la didattica e soprattutto la qualità della relazione educativa.

Accompagnato dal direttore generale, la prof.ssa Gabriella Tona, il presidente ha visitato il terrazzo dell’Istituto con l’orto della Primaria, i laboratori di tecnologia e di chimica, le classi nelle quali erano in corso lezioni un po’ speciali: in una di queste, alla Primaria, i bambini usavano l’iPad sotto la guida della maestra Donatella Repossi; in un’altra, alla scuola Media, la prof.ssa Gaia De Vecchi stava illustrando il nuovo progetto di Service Learning ScomSmettiamo!

Particolarmente emozionante è stata la visita alla nostra Biblioteca, che, oltre ad essere un vero e proprio patrimonio culturale dell’Istituto, per la ricchezza e il valore dei volumi che propone, è anche spazio di accoglienza e di inclusione: qui si incontrano infatti studenti di tutte le età e di varie provenienze.

La mattinata si è conclusa con un incontro con l’ing. Guido Bigotto, direttore generale della Fondazione GesuitiEducazione, che ha raccontato l’esperienza della nostra rete di scuole e ha omaggiato il presidente con una copia delle nuove Linee Guida.

Grazie presidente Biondi per questa gradita visita!

Prof.ssa Francesca Argenti
Referente nazionale per la didattica con la tecnologia

Crespi d’Adda, un’utopia di fine ‘800

18 ottobre 2017

A volte non serve la macchina del tempo per tornare indietro nella storia, a volte bastano un pullman e 40 minuti di autostrada per ritrovarsi a fine Ottocento: è quello che accade visitando Crespi d’Adda, uno dei pochi villaggi operai perfettamente conservati in Italia e patrimonio dell’Unesco.

La classe in visita

La classe in visita

Nelle mattine di lunedì 16 e martedì 17 ottobre, illuminate da un sole tardo estivo e riscaldate da temperature decisamente fuori stagione, le classi TERZE della Scuola Secondaria di I Grado hanno intrapreso il proprio personale salto indietro, ai tempi della prima industrializzazione italiana, dopo l’Unità, alla scoperta del sogno di una famiglia originaria di Busto Arsizio.

E’ la famiglia Crespi, che sulle rive dell’Adda ha progettato e realizzato la sua città ideale del lavoro, dove coniugare le esigenze degli operai con quelle dell’imprenditore. Con quali strumenti? Ordine dentro e fuori dalla fabbrica, igiene e salute fisica, contatto con la natura, attenzione ad un ambiente non solo funzionale ma anche bello.

Mappa della città

Mappa della città

I ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, hanno incontrato un villaggio che è ancora così come è stato realizzato a partire dal 1870: una lunga strada parallela al fiume, alla sua destra l’immenso cotonificio (attivo fino al 2003), e alla sua sinistra un microcosmo completo, nel quale tutti quelli che lavoravano in fabbrica vedevano soddisfatte le loro esigenze, dalla casa alla scuola, dalla Chiesa ai lavatoi e alle docce calde, fino al dopolavoro, l’ospedale, i campi sportivi e perfino il cimitero. Perché a Crespi anche gli ultimi avevano dignità in vita ed in morte.

Il progetto era ambizioso e rifletteva il pensiero del fondatore, Cristoforo Benigno Crespi, ma soprattutto di suo figlio Silvio Crespi, industriale, politico, scrittore, banchiere, editore, filantropo.

Un'utopia di fine Ottocento

Un’utopia di fine Ottocento

Secondo lui la grande industria è contraria alla natura umana, al suo sviluppo fisico, e se essa non viene esercitata con intelletto d’amore propaga l’anemia, il disamore alla famiglia, il vizio, il deperimento. La responsabilità degli imprenditori è dunque incalcolabile e consiste nel conciliare la necessità dell’industria con le esigenze della natura umana.

Parole che dal passato echeggiano fino a noi, senza bisogno di macchina del tempo, come hanno fatto notare due nostri studenti, entrambi Federico: Ho capito che i Crespi avevano rispetto per tutti e non avevano paura di essere generosi con i loro operai. Ho pensato ai potenti di adesso, che non si interessano alla vita dei loro dipendenti.

Prof.ssa Elena Fietta
Scuola Secondaria di I Grado

La Compagnia e le nuove sfide dell’educazione

17 ottobre 2017
La locandina

La locandina

Dal 16 al 20 ottobre si svolge a Rio de Janeiro il JESEDU, un importante incontro dei responsabili delle attività educative della Compagnia di Gesù di tutto il mondo.

Potete seguire lo svolgimento dei lavori sul sito ufficiale del JESEDU.

A Rio si stanno definendo sfide, priorità e ruoli che guideranno l’opera della Rete della Compagnia di Gesù nel campo dell’istruzione secondaria e pre-secondaria, e si lavora insieme per promuovere il rinnovamento e l’innovazione permanente nella proposta educativa.

Il risultato finale sarà la definizione di un programma comune per il lavoro educativo globale e la formulazione di riposte condivise sui quattro temi principali del congresso: innovazione, dialogo interreligioso, giustizia sociale ed ecologia, lavoro di Rete. 

Tra i 117 partecipanti, padre Vitangelo Denora SJ, presidente della Fondazione Gesuiti Educazione, e padre Jimmy Bartolo SJ, rettore del collegio di Malta, entrambi della neo Provincia Euromediterranea.

Il percorso del JESEDU-Rio 2017 è iniziato nel mese di marzo di quest’anno con un congresso virtuale e la condivisione di contributi, che hanno avviato un processo di discernimento.

Segnaliamo un video per saperne di più sul network mondiale dell’educazione dei Gesuiti.

Torneo di Calcio per 220 studenti!

16 ottobre 2017
Piccolo speech dell'alenatore del Leone

La compagine del Leone XIII prima della partita

Venerdì 13 ottobre, sul sintetico del nostro Istituto, sotto un cielo azzurro e un sole splendente, si è svolta una bellissima giornata di sport. Undici scuole di Milano si sono sfidate a calcio per tutto il giorno con due tornei, uno rivolto al Biennio del Liceo e l’altro al Triennio.

220 è il numero dei calciatori scesi sul verde prato del Leone! Partita dopo partita –38 in totale!– tra sorrisi e prodezze, abbracci e delusioni, a cui si è aggiunto un rigenerante pranzo comunitario nella nostra mensa, la giornata è scivolata verso le finali.

Le nostre compagini hanno combattuto su ogni palla… con questa classifica finale per il Leone: il Triennio si è fermato alle semifinali, e la meritata vittoria è andata alla squadra del Montini. Il Biennio invece… si è classificato primo !

Ma la vittoria più importante è stata quella dello sport, occasione preziosa di incontro, condivisione e divertimento!

Un grazie all’organizzatore Renato Cerutti di Us A.C.L.I.  Sez. Milano e ai partecipanti: ISM, Scuola Europa, Scuola Germanica, Istituto Montini, Gonzaga, Istituto Salesiano, Faes, Zaccaria, Leopardi, Scuola Svizzera e Leone XIII.

Prof. Paolo Biscardini
Docente Scienze Motorie Licei
Direttore tecnico Leone XIII Calcio

Book crossing, condividere una passione

14 ottobre 2017

Vi è mai capitato di entrare in un bar o in un ristorante e di trovare, vicino al banco di distribuzione o tra i tavolini, uno scaffale pieno di libri? Ne avete mai preso uno per leggerlo, magari depositarlo da qualche altra parte, affidandolo ad altre mani di lettore? Allora avete fatto una esperienza di book crossing!

Quella del libero scambio di libri è una pratica antichissima, ma l’espressione BOOK CROSSING è stata depositata nel 2001 dagli imprenditori americani Ron e Kaori Hronbaker, che ne hanno fatto una pratica formalizzata (potete saperne di più cliccando sul sito bookcrossing.com oppure sul sito bookcrossing-italy.com ). Book crossing significa appunto condivisione di libri: si tratta di leggere un libro e poi decidere di depositarlo in un luogo per permettere ad altri di leggerlo e di gustarne i contenuti.

Book crossing

I libri vengono così lasciati casualmente in luoghi pubblici, oppure in spazi che si rendano disponibili (bar, ristoranti, sale d’attesa, locali pubblici) e chiunque può usufruirne liberamente e gratuitamente.

L’idea è bella e stimolante, al punto che, in questi anni fitti di esperienze audiovisuali che rischiano di soffocare la pratica della lettura, abbiamo pensato di fare nostra l’idea, adattando il sistema del book crossing alle nostre esigenze di Scuola Secondaria di I Grado.

Tutti i davanzali delle finestre al secondo piano verranno dotati di fermalibri (che i ragazzi nel corso dell’anno scolastico decoreranno, con l’aiuto dei docenti di Arte e Tecnologia) e si trasformeranno nei nostri spazi di libero scambio librario, le nostre Crossinglibraries.

Il giorno LUNEDI 16 OTTOBRE celebreremo il nostro BOOK DAY: ciascuno studente della Secondaria di I Grado è invitato a portare e ad “abbandonare” in una Crossinglibrary due libri di narrativa, scelti tra quelli che ritiene belli, che più gli sono piaciuti, che vorrebbe condividere con gli altri.

Saranno i docenti di Lettere a raccogliere i libri e di disporli “a caso” nelle Crossinglibraries.

Ciascun libro così consegnato verrà dotato di un “ES” (evaluation sheet), una scheda di valutazione, che verrà collocata sul retro di copertina: ogni lettore che avrà letto quel libro potrà annotarvi, prima di ricollocare il volume su un qualsiasi davanzale, un giudizio che ne testimoni il gradimento.

Non ci sarà alcun sistema di prestiti: i libri potranno essere presi e riportati liberamente, e le Crossinglibraries saranno sempre aperte a nuovi apporti e nuovi contributi (naturalmente i libri potranno essere anche in lingua straniera, come l’inglese o il francese).

Dunque, largo ai libri!

Prof. Antonio Bertolotti
Coordinatore Didattico Scuola Secondaria di I Grado

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